Impresa sfiorata per la Cofimar
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In vantaggio per due set a zero, le ragazze del presidente Minutoli non portano a casa i tre punti, perdendo contro il Sarno che ha avuto il merito di non mollare e riorganizzarsi nel momento di maggiore difficoltà. Le battipagliesi non sono riuscite a mantenere alto il livello di concentrazione per tutta la partita, e soprattutto nel quarto set hanno accusato anche un evidente calo fisico. Jimenez a causa dell’ammonizione della settimana scorsa è stato squalificato. In panchina il suo secondo, Mimmo Monaco. Ratiba El Gamal è indisponibile a causa di un infortunio alla schiena.
La Cofimar scende sul parquet con Montemurro/Morone, Borrelli/Buonocore, Lombardo/Casale, Anna Maio libero.
Luca Loparco schiera Amati/Santos, Pereira/Salvati, Torrisi/Amitrano, Castiello libero.
Le biancoblu entrano in campo determinate, e si vede. Per nulla intimorite dalla posizione in classifica delle avversarie, lottano punto a punto, difendono e attaccano con continuità. Il risultato è la conquista di un set, 27-29, ricco di azioni lunghe e spettacolari.
Nel secondo parziale si vede una sola squadra. Le ospiti, trascinate da una Lombardo incontenibile, attaccano da tutte le posizioni e le sarnesi non riescono a opporsi. Santos è l’ultima ad arrendersi e la frazione di gioco si chiude sul 15-25.
A questo punto la vittoria finale sembra già in tasca, ma dare questo per scontato è stato un errore pagato a caro prezzo. Come si è già verificato in altre gare, la Cofimar pecca di quella determinazione necessaria per travolgere definitivamente la formazione che ha di fronte. Si entra in campo per il terzo set, si sbaglia tanto in tutto, e l’Aito riprende fiducia. Anche se fino a questo momento la differenza in classifica non si è notata, a poco a poco comincia a emergere, sia per merito di Santos e compagne sia per il calo di concentrazione delle biancoblu. Il Sarno prende il largo sostenuto da un pubblico risvegliato dalla prestazione delle sue giocatrici e conclude il parziale 25-21.
Mimmo Monaco cerca di scuotere dal torpore le sue atlete e sembra che ci riesca. Almeno fino all’11-16. Nel frattempo Loparco sposta Santos in posto quattro e Costantino in posto due. Una mossa tattica che lentamente dà i suoi frutti. Torrisi guida le sue compagne fino al 20-22, riducendo il distacco. Le battipagliesi vanno in tilt e cominciano a commettere errori gratuiti. Dall’altra parte, la compagine locale si galvanizza e vince 25-22.
Il palazzetto dello sport s’infiamma, purtroppo con un tifo anti-sportivo su cui ci soffermeremo più avanti. La Cofimar si è ormai arresa, l’Aito ne approfitta e domina il quinto set chiudendo 15-8.
A fine partita sui volti delle biancoblu è visibile l’amarezza per aver sfiorato un’impresa che era ampiamente alla loro portata. Ma le ragazze del Sarno hanno dimostrato con il loro carattere e il loro gioco di occupare giustamente la posizione in classifica in cui si trovano. Sul piano del gioco, quindi, onore alle avversarie. Lo stesso non si può dire per l’accoglienza ricevuta. Il sediolino lanciato nel campo del Battipaglia da un tifoso locale durante la partita, gli oggetti lanciati all’arbitro, i reiterati insulti sul piano personale rivolti alle atlete in campo e fuori, che sono prima di tutte ragazze, i gesti volgari di persone adulte nei confronti di ragazzine appena maggiorenni sono la nota più triste della ventiduesima giornata di questo campionato, forse più triste della sconfitta. Si spera che per la Final Four i dirigenti, almeno questa volta, siano bravi a tenere a bada queste assurde intemperanze del tifo per non ledere, a livello nazionale, l’immagine della pallavolo campana.
Ufficio stampa Cofimar Battipaglia


